L’alluce valgo non peggiora per la genetica. Non peggiora per l’età. E non peggiora semplicemente “perché è una deformazione ossea”, come ti hanno sempre detto.
La vera ragione si chiama memoria muscolare del piede.
Funziona così.
Durante la giornata il tuo piede resta compresso nelle scarpe per 8, 10,
anche 12 ore. L’alluce viene spinto verso l’interno e i muscoli si adattano a quella posizione. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Physical Medicine ha confermato esattamente questo: nelle persone con alluce valgo, il muscolo che dovrebbe tenere l’alluce dritto — l’abduttore dell’alluce — è attivo meno della metà del normale.
Le scarpe lo hanno letteralmente “spento.”
Ma ecco la parte cruciale, quella che nessuno ti spiega: quando ti togli le scarpe la sera, il piede non torna nella posizione corretta. I muscoli e i tessuti hanno “memorizzato” la posizione sbagliata. Non sanno più tornare indietro da soli.
Pensa a una persona che sta seduta curva alla scrivania per anni. Quando si alza, la schiena non si raddrizza da sola — i muscoli hanno memorizzato la curva. Anche se vuole stare dritta, il corpo la tira verso la posizione sbagliata. Perché i muscoli ormai “credono” che quella sia la posizione giusta.
È esattamente quello che succede al tuo piede. Dopo anni dentro le scarpe, i muscoli hanno memorizzato la posizione storta dell’alluce. La sera ti togli le scarpe, ma il piede resta piegato. La mattina riparti dalla posizione sbagliata del giorno prima. Ogni giorno un po’ più rigido, un po’ più storto, un po’ più dolorante.
Non è l’osso il problema. È il muscolo che non riesce più a tenere l’osso al suo posto. I muscoli si indeboliscono, la deviazione aumenta, e il dolore cresce.
E c’è un secondo problema che peggiora tutto: una ricerca pubblicata su PMC ha dimostrato che quando l’alluce è deviato, l’arteria che porta sangue al piede viene compressa, riducendo il flusso sanguigno. Meno sangue significa più gonfiore, più rigidità, e un piede che la sera non riesce a recuperare.
Due problemi che si alimentano a vicenda, ogni giorno di più. Fino a quando l’unica opzione che ti propongono è il bisturi.
Ma deve davvero andare così?